Giopì & Arlechì, Gioppino e Arlecchino due maschere della commedia umana

GIOPPINO-E-BRIGHELLA

Le due principali maschere bergamasche, Gioppino e Arlecchino, offrono qui il pretesto per un itinerario che unisce pianura e montagna. Il primo, famoso per i tre grossi gozzi che esibisce come gioielli, è infatti originario della pianeggiante Bassa Bergamasca. Il furbo Arlecchino ha invece casa nella petrosa e affascinante Val Brembana. Due personaggi della tradizione popolare per scoprire due territori assai diversi nel paesaggio ma accomunati da grande ricchezza culturale, di sapori e tradizioni.

INCONTRO CON LA PIANURA: ZANICA E LA BASSA, TRA ARTE E CAMPAGNA
Tradizione vuole che Gioppino sia nato a Zanica, comune che potremmo definire ‘porta d’ingresso’ alla piana che forma la Bassa Bergamasca, provenendo da Bergamo, e punto di partenza per una escursione che può estendersi a località vicine, come Urgnano, Cologno al Serio o Bariano, che conservano testimonianze architettoniche e artistiche di un passato che vide questi territori terreno di contesa durante le guerre tra Guelfi e Ghibellini e successivamente oggetto della dominazione della Repubblica Veneta. Nella chiesa parrocchiale di Zanica sono conservati, fra gli altri, dipinti di Palma il Giovane, Sante Peranda e Francesco Cavagna, un polittico della bottega Marinoni e un coro ligneo di Giuseppe Caniana.

INCONTRO CON LA MONTAGNA: ONETA E GLI ALTRI TESORI DELLA VALLE DEL BREMBO
Raggiunta la Valle Brembana sono numerose le località che meriterebbero una visita, a partire dal paese di San Giovanni Bianco, con il suo centro storico e il quattrocentesco Palazzo Boselli, i ponti romanici e il tracciato dell’antica Strada Priula. Il paese diede i natali a Carlo Ceresa (1609-1679), pregevole pittore barocco le cui opere sono esposte in famose pinacoteche, fra cui l’Accademia Carrara di Bergamo, e la cui casa natale è oggi sede museale e centro studi ceresiano, oltre che sede di una raccolta di attrezzi tradizionali per la lavorazione del ferro, tipico della zona brembana. Nel vicino borgo di Oneta troviamo quella che la tradizione indica come la casa natale di Arlecchino, un signorile edificio appartenuto alla nobile famiglia Grataroli, attiva nel commercio con Venezia già dal Quattrocento. Sempre originario di Oneta anche l’attore Alberto Ganassa, che nella metà del cinquecento impersonò e portò la maschera di Arlecchino per le Corti italiane ed europee.

LUNGO IL PERCORSO…
Suggerimenti per una sosta eno-gastronomica e per alloggiare immersi nella natura.
Azienda agrituristica La Corna (Algua)
Azienda agrituristica Al Maso (Camerata Cornello)
Azienda agrituristica Villa Delizia (Mornico al Serio)
Azienda agricola Barbeno Dario (Treviglio)
Azienda agrituristica Cascina Buona Speranza (Zanica)

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