Nella culla del Vino Valcalepio

valcalepio

Fil rouge di questo itinerario, che si concentra nel territorio formato dalle località di Chiuduno, Gandosso, Grumello del Monte e Villongo è il noto marchio vitivinicolo Valcalepio prodotto nella valle da cui prende il nome e nelle aree collinari della bergamasca.

CHIUDUNO
Pochi chilometri lungo la SP91 verso Sarnico e si raggiunge Chiuduno. Il toponimo definisce, oltre l’origine gallica del paese, la matrice collinare del territorio. Infatti, il suffisso –dun di Claudun, nome utilizzato dalle popolazioni galliche che per prime s’insediarono nel territorio, indica un luogo in prossimità di colli o monti. Dell’importanza rivestita in epoca medievale restano la torre e parti delle mura difensive in un castello risalente all’XI secolo che, ampliato in epoche successive dalla famiglia Suardi, fu teatro di prolungati assedi.

GRUMELLO DEL MONTE
Posto alle prime pendici delle Alpi Orobie, Grumello del Monte porta il tratto caratterizzante della sua conformazione già nel toponimo. Grumello ha infatti origine nel termine latino grumus, collina, piccola montagna. E tale è infatti l’elemento dominante di questo comune della Val Calepio, che deve molto del suo sviluppo economico proprio all’attività vitivinicola nata su queste colline. Delle sue antichissime origini (i primi nuclei abitati risalgono al Paleolitico) restano solo poche tracce mentre le testimonianze del suo sviluppo in epoca medievale sono ben visibili nel centro storico e, in particolare, nel castello che domina il borgo e i vigneti circostanti.

GANDOSSO
Interessante è la visita a Gandosso, posto in posizione collinare, delimitato dai monti Castello, dell’Ingannolo e della Croce: da qui si gode il paesaggio dell’alta Val Calepio. Il borgo si sviluppò in epoca medievale come testimoniano le tracce murarie del castello. Da scoprire il Santuario della Madonna del Castello e la Chiesa Parrocchiale dell’Annunciazione, in stile barocco al cui interno si possono ammirare tarsìe marmoree e sculture lignee della celebre bottega fantoniana.

VILLONGO
Sempre seguendo la SP91 ma in direzione di Sarnico, l’itinerario si conclude a Villongo. Di origini romane, il territorio che costituisce oggi il Comune di Villongo rientrò in epoca medievale nelle proprietà della famiglia dei Conti Calepio e successivamente, come altri centri della Valle, fu interessato dagli scontri di fazione tra Guelfi e Ghibellini. Tra i luoghi d’interesse artistico si segnalano Villa Agliardi –Maffeis (oggi sede del Municipio), Villa Passi (di proprietà della Curia Vescovile) e la Chiesa di Sant’Alessandro, tutte del XVII secolo.

LUNGO IL PERCORSO…
Suggerimenti per una sosta eno-gastronomica e per alloggiare immersi nella natura.
Società agricola Locatelli-Caffi (Chiuduno)
Tenuta Castello di Grumello (Grumello del Monte)

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