Riconosciuta come attività agricola la lavorazione delle piante

L’agenzia delle Entrate in risposta ad apposita richiesta di consulenza giuridica proposta da Confagricoltura, ha chiarito che le attività di manipolazione su piante acquistate da terzi, effettuate dai vivaisti, nel rispetto dei limiti della prevalenza dei prodotti propri, rientrano tra le attività tassate su base catastale.
Più in particolare, l’Agenzia precisa che le operazioni di:
a) concimazione ed inserimento all’interno del terriccio di ritentori idrici al fine di garantire la shelf-life del prodotto, sia durante il trasporto che durante la fase di permanenza delle stesse presso il cliente;
b) trattamento delle zolle, al fine di eliminare gli insetti nocivi all’apparato radicale;
c) altre attività come la potatura, la steccatura e la rinvasatura,
effettuate dai vivaisti, in quanto produttori agricoli, rientrano appieno nell’ambito delle attività connesse, soggette alla determinazione del reddito catastale.

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