La ricerca scientifica a supporto della produzione agricola: l’assemblea di Confagricoltura Lombardia

Il rapporto tra ricerca scientifica, produzione agricola e sostenibilità ambientale al centro dell’assemblea annuale di Confagricoltura Lombardia svoltasi nella giornata di ieri, lunedì 13 luglio, a Milano presso la sede della Fondazione Riccardo Catella, con l’intervento del presidente confederale Mario Guidi e dell’assessore regionale all’Agricoltura Gianni Fava.

“L’apporto della scienza è fondamentale per il presente, ma soprattutto per il futuro del comparto agricolo a cui viene demandata la responsabilità di incrementare la propria capacità produttiva per far fronte al crescente fabbisogno di cibo su scala mondiale legato all’aumento della popolazione e alle mutate abitudini alimentari, in particolare nei Paesi emergenti” ha affermato nell’occasione il presidente Matteo Lasagna.

“Per questo motivo abbiamo voluto approfondire il rapporto che lega il mondo della ricerca a quello della produzione agricola in occasione di questa giornata, con il contributo di ospiti di prestigio quali Riccardo Cascioli, Roberto Defez e Luigi Mariani che ne hanno illustrato i presupposti culturali, l’evoluzione storica ed i risultati raggiunti nel corso del tempo” prosegue il presidente di Confagricoltura Lombardia.

“Un dato emerge in maniera indiscutibile: l’apporto della scienza all’agricoltura non solo ha consentito di aumentare la produzione di materie prime alimentari con beneficio dell’intera umanità – come dimostra la progressiva riduzione della quota della popolazione mondiale che vive in condizione di sottonutrizione -, ma ha anche permesso nel contempo di ridurre l’impatto ambientale dell’attività agricola, contrariamente a quanto l’opinione pubblica è spesso portata a credere”.

“È importante, quindi, prima di tutto un cambio di mentalità che ci porti a guardare alla scienza e alla ricerca genetica come a una grande opportunità per il nostro settore” conclude Matteo Lasagna “Ed è nostro compito, come Organizzazione, cercare di trasmettere questo messaggio anche al di fuori del comparto agricolo affinché tutti possano comprendere i vantaggi che un uso razionale e consapevole delle nuove tecnologie può garantire, superando l’attuale diffuso atteggiamento di scetticismo spesso derivante da un’informazione approssimativa e non corretta su questi temi”.

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