Cresce l’export del made in Italy biologico

“Cresce l’export di prodotti biologici italiani, dimostrando l’importanza che ha questa eccellenza del made in Italy verso l’estero”. Lo sottolinea Confagricoltura in occasione del “Sana”, il Salone internazionale del biologico e del naturale che si chiude domani a Bologna.

Sulla base dei dati dello studio di Sinab, Ismea e Nomisma nel 2014 le vendite di prodotti agroalimentari italiani certificati bio ammontano a 1,4 miliardi di euro e rappresentano il 4% dell’export agroalimentare italiano. Forte è la propensione all’export agroalimentare delle imprese del bio: il fatturato che raggiunge i mercati internazionali rappresenta il 24% (a fronte del 18% registrato dalle imprese agroalimentari italiane nel complesso).

Le aziende bio – ricorda Confagricoltura in base ai dati diffusi in occasione del Sana –  sono sempre più proiettate verso i mercati esteri e oltre il 74% di esse è presente sui mercati internazionali da oltre 5 anni. I principali mercati sono la Germania (24%) la Francia (20%) e i Paesi del Nord Europa in generale. Il primo mercato extra UE è quello degli USA (+4%). La frutta e la verdura fresca rappresentano i primi prodotti di esportazione (+20%) seguiti dalle bevande vegetali (+16%).

Secondo i dati Nomisma la propensione a cercare mercati di sbocco all’estero crescerà  nei prossimi anni. Infatti ben il 57% delle aziende bio italiane manifesta l’intenzione di farlo e si sta attrezzando; quasi 8 su 10 aziende prevedono un incremento del fatturato estero a marchio biologico nei prossimi tre anni.

“Quello del bio è settore in netta espansone e che rappresenta un sicuro reddito per le aziende agricole e un impatto positivo per l’ambiente. Un settore che Confagricoltura rappresenta per la gran parte con oltre il 42% degli ettari coltivati”.

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