Il presidio di Confagricoltura Lombardia presso la sede di Assolatte

Presidio promosso da Confagricoltura Lombardia nella mattinata di oggi, mercoledì 18 novembre, in via Adige, a Milano, davanti alla sede di Assolatte, l’associazione che raggruppa le industrie di trasformazione del comparto lattiero – caseario.

“Con la manifestazione di oggi – ha affermato il presidente Matteo Lasagna – abbiamo raggiunto alcuni importanti obiettivi nella battaglia che stiamo conducendo per garantire ai nostri allevatori delle condizioni economiche più eque e, con esse, la prospettiva di potere continuare a lavorare e a produrre”.

“Il primo è quello dell’unità del mondo agricolo: come Confagricoltura Lombardia abbiamo molto apprezzato che altre Organizzazioni agricole – CIA e Copagri – abbiano deciso di aderire alla nostra iniziativa. La situazione è drammatica e fare fronte comune è, in questo momento, una necessità assoluta”.

“Abbiamo distribuito circa cinquemila confezioni di latte ai cittadini milanesi, accompagnate da un volantino in cui, in maniera semplice e diretta, venivano riassunti i termini della nostra protesta: un prezzo corrisposto agli allevatori nettamente inferiore ai costi di produzione del latte e che corrisponde a circa un quinto del prezzo che i consumatori pagano quando acquistano un litro al latte al supermercato” prosegue il presidente di Confagricoltura Lombardia “Siamo convinti, in questo modo, di aver lanciato un messaggio efficace, sensibilizzando l’opinione pubblica sulla situazione che gli allevatori stanno vivendo: un altro degli obiettivi prefissati del nostro presidio”.

Il presidente Lasagna ha poi incontrato i vertici di Assolatte: “Non ci proponevamo certo di riaprire oggi la trattativa sul prezzo del latte alla stalla: il nostro scopo era quello di riavviare il dialogo con l’associazione degli industriali e anche questo obiettivo si può certo considerare raggiunto”.

“Rimaniamo quindi in attesa, nei prossimi giorni, di proposte concrete e convincenti da parte di Assolatte – conclude Matteo Lasagna –Nel caso non dovessero arrivare, siamo pronti a proseguire la nostra mobilitazione con una serie di presidi presso i più importanti caseifici della nostra Regione”.

Forse ti interessa anche...