REGOLARIZZAZIONE DEI FABBRICATI RURALI ANCORA CENSITI AL CATASTO TERRENI

Il Decreto Legge “Salva Italia” del 2011 prevedeva l’obbligo per i proprietari di fabbricati rurali che risultavano ancora censiti al Catasto Terreni, di dichiararli al Catasto fabbricati entro il 30 novembre 2012.
L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile online (www.agenziaentrate.gov.it) l’elenco dei fabbricati rurali che risultano ancora censiti al Catasto terreni, per favorirne la regolarizzazione e la conseguente iscrizione al Catasto fabbricati.
Con il Comunicato stampa del 16/01/2017, l’Agenzia rende noto l’invio di una specifica comunicazione ai soggetti interessati, al fine di consentire agli stessi di regolarizzare la propria posizione.
Il soggetto interessato può provvedere all’iscrizione del fabbricato nel Catasto Edilizio urbano, avvalendosi di un tecnico abilitato, beneficiando della riduzione delle sanzioni dovute (da un importo compreso tra €. 1032,00 e €. 8264,00 ad un importo di €. 172,00).
Sono esclusi dall’obbligo di accatastamento i seguenti fabbricati:
– manufatti con superficie coperta inferiore a 8 metri quadrati;
– serre adibite alla coltivazione e alla protezione delle piante sul suolo naturale;
– vasche per l’acquacoltura o di accumulo per l’irrigazione dei terreni; manufatti isolati privi di copertura; tettoie, porcili, pollai, casotti, concimaie, pozzi e simili, di altezza utile inferiore a 1,80 metri e di volumetria inferiore a 150 metri cubi; manufatti precari, privi di fondazione, non stabilmente infissi al suolo;
– fabbricati in corso di costruzione o di definizione;
– fabbricati che presentano un accentuato livello di degrado (collabenti).

Di seguito il link per scaricare il comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate: ricognizione dei fabbricati rurali censiti ancora al Catasto terreni:

download2 comunicato_stampa_agenzia_delle_entrate_accatastamento_fabbricati_rurali

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