Fabbricati rurali non ancora dichiarati al catasto edilizio urbano

In partenza oltre 1 milione di avvisi bonari per i proprietari di ottocentomila immobili.
Con comunicato stampa del 24/05/2017, l’Agenzia delle Entrate ha annunciato che nei prossimi giorni invierà circa un milione di avvisi bonari ai proprietari dei fabbricati rurali non ancora dichiarati al catasto edilizio urbano.
Per regolarizzare la propria posizione il contribuente dovrà avvalersi di un professionista abilitato che dovrà presentare agli uffici dell’Agenzia delle Entrate un atto di aggiornamento cartografico e la relativa dichiarazione di aggiornamento. E’ inoltre dovuta la relativa sanzione che varia da un minimo di €. 1032,00 ad un massimo di €. 8.264,00. Tuttavia è possibile beneficiare del ravvedimento operoso riducendo la sanzione ad 1/6 del minimo pagando €. 172,00.
Non si possono trascurare gli effetti fiscali che l’omessa variazione catastale comporta. Infatti, fino al momento in cui i fabbricati rurali erano censiti al catasto Terreni, l’incidenza economico-fiscale degli stessi era ricompresa nel reddito dominicale del terreno agricolo. Con la loro iscrizione in catasto, che doveva avvenire entro il 30 novembre 2012, gli immobili rurali possiedono una autonoma rendita e fino al 2013 erano assoggettati ad Imu. Dal 2014 i Fabbricati rurali sono esenti da Imu ma assoggettati a Tasi. Pertanto per i fabbricati rurali regolarizzati successivamente al 30 novembre 2012 i Comuni possono accertare l’Imu e la Tasi non pagate.

Questo il comunicato stampa Agenzia delle entrate:

Avvisi_bonari_fabbricati_rurali_24.05.17

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