CONFAGRICOLTURA LOMBARDIA PLAUDE ALLA SCELTA DELLA GIUNTA REGIONALE

Anche gli agricoltori abilitati potranno abbattere i cinghiali
Boselli: “Un passo avanti importante per l’agricoltura e la sicurezza”
Il presidente dell’organizzazione regionale ringrazia l’assessore all’Agricoltura Fabio Rolfi per questa decisione: “La delibera lombarda va nella direzione che abbiamo sempre indicato: ora è importante proseguire nel contenimento della fauna selvatica, con provvedimenti anche per nutrie e piccioni”

Da tempo Confagricoltura Lombardia indica nel contenimento della fauna selvatica uno degli obiettivi fondamentamentali da perseguire per evitare gravi danni al settore agricolo e per tutelare la sicurezza stradale e non solo.
Per questo motivo, l’organizzazione regionale ha accolto ieri con grande soddisfazione la delibera dalla giunta lombarda che ha esteso agli agricoltori abilitati la possibilità di abbattere i cinghiali per tutto l’anno. Le misure per evitare la proliferazione di questi animali non sono quindi più affidate esclusivamente ai corpi di polizia o ai cacciatori.
La stessa Regione Lombardia ha evidenziato come, negli ultimi cinque anni, i cinghiali abbiano causato più di 380 incidenti stradali e 1,7 milioni di danni.
“Confagricoltura Lombardia – dice il presidente Antonio Boselli – ringrazia la giunta della Lombardia e l’assessore regionale Fabio Rolfi per aver reso effettivo un provvedimento da tempo richiesto dalla nostra organizzazione: peraltro, i danni economici causati da questi animali al settore primario spesso ricadono sulla collettività. Ecco perché questa decisione – afferma Boselli – non è importante solo per gli imprenditori agricoli”.
Nel documento consegnato da Confagricoltura Lombardia ai candidati in lista per le ultime elezioni regionali, veniva rimarcata con grande rilievo la necessità di procedere al contenimento della fauna selvatica.
“Ecco perché – conclude il presidente dell’organizzazione agricola – auspichiamo che questa delibera possa essere il primo passo di una serie di normative che vadano in questa direzione, con provvedimenti chiari e incisivi anche per le nutrie ed i piccioni”.

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