GLOBAL FOOD FORUM DI CONFAGRICOLTURA E FARM EUROPE: NO AI TAGLI DI BILANCIO UE ALL’AGRICOLTURA

“ARRIVARE A UN ACCORDO PRIMA DELLE ELEZIONI E SPIEGARE MEGLIO AI CITTADINI L’IMPORTANZA DELLA PAC PER L’INTERA COLLETTIVITÀ”.

“BREXIT: AGRICOLTURA SETTORE PIÙ INTERESSATO. URGENTE RAGGIUNGERE UN ACCORDO GIÀ PER IL PERIODO DI TRANSIZIONE”

L’agricoltura europea è a un punto cruciale, in cui sono numerosi i fattori determinanti per il suo futuro. Al Global Food Forum di Confagricoltura e Farm Europe, in corso a Pavia, gli stakeholder del settore primario dei vari Stati membri si sono confrontati sugli argomenti di stretta attualità, quali il taglio delle risorse al prossimo bilancio UE, gli effetti della Brexit, le esigenze di sostenibilità ambientale e crescita economica, la sicurezza alimentare per i consumatori.

Dai gruppi di lavoro del GFF, a cui hanno partecipato i componenti della Giunta nazionale di Confagricoltura (i vicepresidenti Elisabetta Falchi e Matteo Lasagna e Luca Brondelli, Giordano Emo Capodilista, Giovanna Parmigiani, Rosario Rago, Diana Theodoli Pallini, Donato Rossi), è emerso chiaramente che la proposta della Commissione europea di tagliare il bilancio UE limitando le risorse all’1,08% del PIL è inaccettabile. “Il Parlamento – hanno spiegato Luc Vernet di Farm Europe e l’europarlamentare francese Jean Arthuis – intende giungere a un accordo entro la scadenza delle elezioni della prossima primavera, raggiungendo almeno quota 1,3% del PIL, ma occorre accelerare i tempi senza stravolgere gli equilibri”.

I rappresentanti degli agricoltori europei hanno evidenziato la necessità di spiegare meglio l’importanza della politica agricola comune (PAC) ai cittadini, mettendo in luce le garanzie che dà alle imprese agricole e all’intera collettività. “Occorre ancora lavorare per arrivare alla definizione di un’opinione pubblica sulla PAC – è stato evidenziato – e in questo senso il Global Food Forum risponde appieno a questa richiesta”.

Dal panel di partecipanti è emersa, inoltre, la necessità di evitare un’applicazione della PAC troppo diversificata tra gli Stati membri, mentre bisogna creare un collegamento tra la politica agricola, la politica di bilancio e la politica commerciale per sfuggire al pericolo di una concorrenza falsata e perché si applichi davvero il criterio della reciprocità, con criteri comuni per i prodotti di importazione.

Sulla Brexit – hanno concordato i partecipanti al Global Food Forum – è quantomai urgente raggiungere un accordo già per il periodo di transizione, essendo l’agricoltura il settore più interessato dall’uscita del Regno Unito dalla UE.

“E’ necessario un approccio più completo alla PAC, con concetti che vadano oltre i pagamenti diretti, – ha concluso Vernet – includendo anche la formazione, l’istruzione e la cultura, per rimarcare l’efficienza del settore primario europeo”.

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