CELEBRATA L’ASSEMBLEA DI CONFAGRICOLTURA BERGAMO

Si è svolta il 21 giugno scorso nel complesso del Monastero di Astino in Bergamo l’assemblea annuale ordinaria dei soci di Confagricoltura Bergamo, la “prima” assemblea del centenario di fondazione.
“Prima perché – come spiegato dal presidente Renato Giavazzi nella sua relazione –, visto che il documento attestante il centenario ci porta ad ottobre/novembre del 2019 e l’evento celebrativo sarà, con la presentazione del libro proprio su questa ricorrenza, il 29 novembre, abbiamo pensato di fare due assemblee evocative e quella pubblica sarà nel 2020”.
L’assemblea del 21 giugno si è invece svolta in forma strettamente privata, presenti numerosi soci che hanno gremito la Sala Refettorio dell’ex monastero: una sorta di “prova generale” per l’evento del centenario, ma così voluta pure con l’intento, da parte del Presidente, di avere con i presenti un momento di incontro-confronto, agevolato dalla non presenza di invitati eccellenti, nonché di verifica del lavoro svolto da ormai un anno a questa parte dalla Dirigenza e dalla Struttura, volto ad attrezzare ancor meglio Confagricoltura Bergamo per renderla pronta il più possibile “alle difficilissime sfide che ci attendono”.
Dopo la parte destinata ai bilanci, magistralmente esposti dal presidente dei Revisori dei conti, dott. Paolo Villa, e alla loro approvazione, i lavori assembleari sono proseguiti con la relazione del presidente Giavazzi che ha delineato gli scenari nei quali la nostra agricoltura si trova a muoversi, partendo da quelli internazionali ed europei, passando a quelli nazionale e regionale, per concludere con gli aspetti più prettamente locali.
Non un mero elenco di argomenti quello affrontato da Renato Giavazzi, bensì una vera e propria analisi, per quanto necessariamente sintetica, delle più rilevanti questioni di interesse agricolo presenti sul tappeto.
Ma lo spazio maggiore il presidente lo ha dedicato alla illustrazione dal lavoro “assai impegnativo” svolto soprattutto con il Comitato di Presidenza per dare attuazione al programma presentato ai soci un anno orsono, all’indomani della sua riconferma ai vertici di Confagricoltura Bergamo, unitamente a una squadra di dirigenti della “vecchia e della nuova guardia” che con lui si sono prodigati in un opera di “cambiamento e rinnovamento, sistemazione e aggiustamento” degli stessi quadri dirigenziali nonché della Struttura.
Precisando che ancora molto resta da fare, il presidente ha tuttavia precisato che le promesse fatte su questo fronte sono state mantenute, rivolgendo infine un “grazie grande grande al Personale tutto, perché ci rendiamo conto che chiediamo molto, e di più, ma l’impegno c’è, eccome, e anche non poche risposte”.
A sua volta il direttore Aldo Marcassoli, anche a nome del Personale, ha ringraziato il presidente e i consiglieri che più attivamente hanno affiancato quest’ultimo, per il grande lavoro svolto anche a supporto della Direzione e della Struttura.
Prima di concludere la sua relazione il presidente Giavazzi, con sentite parole di affetto e di stima, ha premiato la signora Federica Perico, giunta quest’anno al compimento dei 25 anni alle dipendenze di Confagricoltura Bergamo, la maggior parte dei quali nell’ambito Ufficio Paghe di cui è divenuta la responsabile.
Si è quindi aperto un interessante dibattito che ha visto numerosi soci portare il proprio contributo, ognuno di loro soffermandosi su aspetti diversi riguardanti sia la vita organizzativa sia le problematiche del settore, non tralasciando elogi e critiche.
Nell’ordine, si sono succeduti gli interventi di: Vittorio Capitanio, che ha evidenziato il ruolo, spesso non riconosciuto, degli agricoltori nella cura dei territori di montagna; Bruno Andreini, che ha auspicato più frequenti e stretti contatti col mondo politico rafforzando la nostra azione di lobby; Ambrogio Todeschini, che ha rimarcato come l’Associazione potrebbe farsi promotrice, “scavalcando” la politica ed alleandosi ad altre rappresentanze economiche, di progetti concreti per la tutela di suolo, acqua e aria; Marco Locatelli, che ha lanciato l’idea di un evento, in occasione del centenario di Confagricoltura Bergamo, per valorizzare il grande patrimonio produttivo delle aziende associate; Dario Vitali, che si è maggiormente soffermato sugli aspetti organizzativi rimarcando il rischio che la parte di prestazione dei servizi prenda decisamente il sopravvento su quella sindacale; Mauro Zanotti, che nella sua veste di dirigente ha invitato i soci presenti a spendersi di più per l’Organizzazione anche nei termini di una personale azione di coinvolgimento verso i soci più “refrattari”
Il presidente Giavazzi ha chiuso i lavori col un caloroso “arrivederci” a tutti in occasione dell’evento più importante del centenario, quello del prossimo 29 novembre.

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