Spandimento liquami, Boselli: “Siamo pronti sempre al dialogo, ma il rispetto e la tutela dell’ambiente sono nel nostro dna” LA NOTA DOPO LA DENUNCIA DI LEGAMBIENTE ALLA UE

Il presidente di Confagricoltura Lombardia: “Sono rimasto molto amareggiato dalle parole usate dall’organnizzazione ambientalista: il concime di origine aninale è fondamentale per ottenere buone produzioni agricole: grazie alla zootecnia la pianura padana è estremamente fertile”

“Sono rimasto molto amareggiato dal comunicato e dalla denuncia fatta da Legambiente alla Commissione europea a proposito di quello che definiscono <materiale fecale maleodorante>, per noi concime di origine animale, indispensabile per ottenere buone produzioni agricole, per mantenere e accrescere la sostanza organica nei terreni”. Lo dichiara Antonio Boselli, presidente di Confagricoltura Lombardia, a proposito della recente nota dell’organizzazione ambientalista.

“La pianura padana – prosegue Boselli – è uno dei migliori terreni agricoli del mondo, per il sole, per la possibilità di effettuare irrigazioni e perché nei secoli si è sviluppato un allevamento che ha permesso di migliorare la fertilità dei suoli, portato a sviluppare produzioni casearie di eccellenza, a produrre ottimi salumi con un continuo miglioramento in sicurezza alimentare e qualità dei prodotti. Nonostante la grande industrializzazione e cementificazione – dice il il presidente di Confagricoltura Lombardia – , la nostra è comunque la prima regione agricola italiana”.

Rispetto alla situazione che ha caratterizzato questo autunno ed inverno, Boselli precisa che “come tutti gli anni, siamo arrivati alla fine di settembre con i vasconi del liquami, o di digestato poiché una parte degli effluenti alimenta gli impianti di biogas, con tutti i benefici ambientali ad essa connessi, quasi pieni, pronti per essere interrati nei campi, per preparare le semine dei cereali autunno vernini o delle cover. Purtroppo – prosegue Boselli – ad ottobre ed in novembre sono iniziate delle pioggie insistenti, che ci hanno impedìto di spargere i liquami per preparare al meglio i terreni e di effettuare le semine nei momenti corretti: siamo stati costretti a ritardare le lavorazioni e le semine fino al momento delle chiusure dei termini concessi per gli spandimenti, rendendo di fatto gli allevamenti privi di capacità ulteriore di stoccaggio”.

Successivamente, la Regione ha concesso finestre per lo spandimento, in momenti agronomicamente corretti, non saturi di acqua né ghiacciati, seguendo il bollettino agrometereologico.

“Siamo agricoltori da sempre – afferma ancora il presidente di Confagricoltura Lombardia – e siamo abituati a rispettare le buone pratiche agronomiche e zootecniche, siamo abituati anche ad affrontare stagioni difficili e raccolti scarsi, come potrebbe accadere quest’anno visti i ritardi nelle semine. Certo – evidenzia – anche tra noi ci possono essere stati allevatori che hanno commesso abusi, ma si tratta di casi isolati, in costante riduzione anche grazie all’azione della nostra organizzazione. Siamo sempre disponibili – conclude il presidente di Confagricoltura Lombardia – al confronto e al dialogo perché la sostenibilità e la difesa dell’ambiente stanno a cuore a noi agricoltori e crediamo che l’agricoltura possa avere anche una forte azione rigenerante delle emissioni degli altri comparti, soprattutto grazie a una sempre maggior applicazione della ricerca e della innovazione”.

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