Emergenza sanitaria Coronavirus

Aggiornato alle 17,00 del 26 marzo

 76 – Nuova-Autocertificazione-del-26-marzo-2020

 

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DECRETO-LEGGE 25 marzo 2020 N. 19, “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19”, che si propone di razionalizzare le misure di contrasto e contenimento alla diffusione dell’epidemia.

 DL_25marzo2020_n_19

 

A seguito del confronto intercorso tra il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, il Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri e le sigle sindacali nazionali, si sono convenute alcune modifiche all’allegato 1 del DPCM del 22 marzo 2020.

Alle imprese che non erano state sospese dal DPCM 22 marzo 2020 e che, per effetto del presente decreto, dovranno sospendere la propria attività, sarà consentita la possibilità di ultimare le attività necessarie alla sospensione, inclusa la spedizione della merce in giacenza, fino alla data del 28 marzo 2020.

 DM-MiSE-25-03-20

 

DL “Cura Italia”- COLTIVATORI DIRETTI E IAP: IMMINENTE L’AVVIO DELLE PROCEDURE INPS per la presentazione delle domande DI INDENNIZZO

L’art. 28 (Indennità per lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali INPS) del DL 18/2020 prevede un’indennità pari a 600 euro per il mese di marzo 2020 ai lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’assicurazione generale obbligatoria, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie (ad esclusione della gestione separata INPS). Destinatari dell’indennità sono i coltivatori diretti/IAP, gli artigiani e i commercianti iscritti alle relative gestioni INPS. L’indennità non concorre alla formazione del reddito ed è erogata dall’INPS, previa domanda, nel limite di spesa massimo complessivo di 2.160 milioni di euro per l’anno 2020. Si ribadisce che i titolari di pensione non hanno diritto all’indennità. Le procedure INPS per la presentazione delle domande saranno attivate a giorni. Si invitano i soci interessati a contattare quanto prima i nostri uffici attraverso i canali già noti, precisando che la presentazione della domanda non necessariamente ne comporterà l’accoglimento, stante le risorse limitate a disposizione.

 

Aggiornato alle 16,30 del 24 marzo

La moratoria straordinaria

Il Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020, definito “Cura Italia”, ha introdotto una serie di misure rivolte al sistema imprenditoriale.   In questa fase, occorre che le aziende abbiano la liquidità sufficiente a pagare gli impegni assunti, in particolare rate di mutui, di prestiti, aperture di credito, anticipi di credito, anche per evitare di venire segnalati in Centrale Rischi.

L’art. 56 del Decreto , prevede che le attività imprenditoriali svolte da microimprese, piccole e medie imprese, che hanno subito in via temporanea una riduzione della liquidità dovuta alla diffusione dell’epidemia da COVID-19, possano presentare una domanda di “moratoria straordinaria”.

La domanda di moratoria può essere intanto presentata per queste tipologie:

per aperture di credito a revoca e prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti (es. anticipo fatture) alla data del 29 febbraio 2020; a seguito di moratoria, gli importi accordati, sia per la parte utilizzata sia per quella non ancora utilizzata, non possono essere revocati in tutto o in parte fino al 30 settembre 2020;

per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, il pagamento delle rate o dei canoni di leasing, in scadenza prima del 30 settembre 2020, è sospeso sino al 30 settembre 2020 e il piano di rimborso delle rate o dei canoni oggetto di sospensione è dilazionato, unitamente agli elementi accessori e senza alcuna formalità, secondo modalità che assicurino l’assenza di nuovi o maggiori oneri per entrambe le parti; è facoltà delle imprese richiedere di sospendere soltanto i rimborsi in conto capitale.

I prestiti non rateali con scadenza contrattuale prima del 30 settembre 2020, i contratti sono prorogati, unitamente ai rispettivi elementi accessori e senza alcuna formalità, fino al 30 settembre 2020 alle medesime condizioni;

NB: L’unica condizione richiesta dal Decreto per poter accedere alla richiesta di moratoria è che le imprese richiedenti non presentino esposizioni c.d. “deteriorate”, e che pertanto non abbiano segnalazioni presso la Centrale Rischi.

In pratica, la banca può non concedere la sospensione dei pagamenti solo nel caso in cui le imprese non siano in regola con i pagamenti dei finanziamenti in essere, mentre nel caso in cui non emergano irregolarità saranno costrette ad accettare la richiesta di moratoria.

Esiste anche una moratoria ABI, non legata a questo decreto, in cui però vige la discrezionalità della Banca.   Il rischio è che la moratoria ABI incida anche sul “erito creditizio” (il rating di ogni azienda).

La situazione non è del tutto chiarita in quanto mancano decreti attuativi, però consigliamo di inoltrare comunque la richiesta di moratoria straordinaria alle Banche, eventualmente inviandole a mezzo PEC.

 Fac simile domanda moratoria

 

Indennità a favore dei lavoratori autonomi per COVID-19

Saranno rese presumibilmente disponibili dall’INPS, entro fine marzo, le procedure informatiche per la richiesta dell’indennità di 600 € prevista anche per coltivatori diretti e IAP.

 

Proroga delle scadenze fiscali per per i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio della Regione Lombardia, di seguito il link con ls delibera:

 DGR 2965 COVID PROROGA SCADENZE FISCALI REGIONALI

 

Aggiornato alle 11,30 del 24 marzo

Nuovo modulo per la autocertificazione per gli spostamenti:

 NUOVO AUTOCERTIFICAZIONE MODELLO 23 MARZO 2020.pdf

 

Aggiornato alle 17,30 del 23 marzo

Dpcm 22 marzo 2020

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il dpcm che introduce ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale.

Di seguito il testo del Dpcm:

 DPCM 22 marzo

Di seguito il commento del Direttore Generale di Confagricoltura al Dpcm del 22 marzo:

 Commento_al_DPCM_22_marzo

Di seguito il testo dell’Ordinanza del Ministero della Salute e del Ministero degli Interni sui trasferimenti e trasporti:

 Ordinanza_Min_Salute_e_MinInterni_22-03-20

 

Aggiornato alle 8,30 del 22 marzo

Di seguito il link per accedere all’ordinanza e relativi allegati, del presidente della regione Lombardia Attilio Fontana che dispone limitazioni ancora più stringenti per contrastare la diffusione del coronavirus.

L’ordinanza è in vigore dal 22 marzo fino al 15 aprile, salvo variazioni dovute all’evoluzione dell’emergenza sanitaria, ed è stata condivisa con i sindaci dei capoluoghi della Lombardia, ANCI Lombardia, UPL e con il Tavolo del Patto per lo Sviluppo.

 Ordinanza 514 (1)

ALLEGATO 1.pdf (1)

ALLEGATO 2.pdf (2)

 

Aggiornato alle 12,30 del 19 marzo

Di seguito il link alla Circolare di Confagricoltura a commento del Decreto Legge 18/2020

 Commento_al_DL_18-2020 (1)

 DL Covid19-ter (testo G.U. 17 marzo 2020).pdf.pdf

 

Aggiornato alle 7,30 del 18 marzo

Pubblicato il Decreto Legge 17 marzo 2020 n. 18

Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19

 Decreto_17marzopdf (1)

 

Aggiornato alle 13,30 del 17 marzo

Nuovo modulo per la autocertificazione per gli spostamenti
Il nuovo modulo contiene una nuova voce con la quale si autodichiara che non ci si trova nelle condizioni previste dal decreto dell’8 marzo 2020, e in particolare all’articolo 1, che vieta in modo assoluto gli spostamenti per chi è sottoposto «alla misura della quarantena» o è positivo al coronavirus.

 nuovo modulo di autocertificazione

 

Aggiornato alle 18,30 del 16 marzo

Le misure per la filiera alimentare nel Dl approvato oggi. Mipaaf, Bellanova: “Il bene-cibo e’ essenziale. Liquidita’ e sostegno a lavoratori e imprese. Grazie al settore per quanto sta garantendo al paese”.
(16.03.2020)
Un Fondo da 100 milioni a sostegno delle imprese agricole, e per l’arresto temporaneo dell’attività di pesca.
Uno stanziamento di 100 milioni di euro per favorire l’accesso al credito delle imprese agricole e della pesca.
Aumento dal 50% al 70% degli anticipi dei contributi PAC a favore degli agricoltori, valore complessivo oltre un miliardo di euro.
Cassa integrazione in deroga per tutti i lavoratori agricoli e della pesca e tutele per i lavoratori stagionali senza continuità di rapporti di lavoro. Indennità per i lavoratori agricoli a tempo determinato.
Aumento del Fondo indigenti di 50 milioni di euro per assicurare la distribuzione delle derrate alimentari, che si aggiungono ai 6 milioni già destinati nei giorni scorsi all’acquisto di latte crudo, in accordo con il Tavolo Spreco Alimentare.
Sospensione delle rate fino al 30 settembre per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie.
Rafforzamento del Fondo per la promozione dell’agroalimentare italiano all’estero.
Sono le misure destinate alla filiera alimentare previste nel Dl approvato oggi dal Consiglio dei Ministri, cui si aggiungono quelle di carattere complessivo relative ai lavoratori, alla sospensione di versamenti tributari, previdenziali e assistenziali. Come i 100 euro per le lavoratrici e i lavoratori che continuano a lavorare nel mese di marzo, tra cui tutti quelli della filiera alimentare. E il sostegno alle famiglie, dai congedi parentali straordinari ai voucher baby sitting.
“Liquidità e sostegno a lavoratrici e lavoratori, imprese, persone più fragili con l’ampliamento del Fondo indigenti: sono le direttrici lungo cui ci siamo mossi per garantire la filiera in questo momento essenziale al Paese insieme a quella sanitaria”, così la Ministra Teresa Bellanova. “Abbiamo migliaia di imprenditori in difficoltà ma che producono, coltivano, allevano animali, pescano, trasformano il cibo. Il bene-cibo è essenziale e dobbiamo essere grati all’intera filiera alimentare per quanto sta facendo e continuerà a fare”.
Ufficio Stampa

 

Comunicato stampa di Confagricoltura

“Prima di tutto, rivolgo un sentito ringraziamento al presidente del Consiglio e al governo per il decreto legge varato oggi, per far fronte alla crisi economica innescata dalla Covid -19”, dichiara il presidente della Confagricoltura, Massimiliano Giansanti.

“Vedremo nel dettaglio le misure decise e faremo le nostre proposte nel corso dell’iter parlamentare. Quello che è importante oggi è la risposta forte e con significative risorse finanziarie alle esigenze delle famiglie, delle imprese e dei lavoratori”.

“E’ evidente – aggiunge Giansanti – che saranno necessari ulteriori provvedimenti per limitare i contraccolpi di una crisi pesantissima, tenendo anche conto delle necessità dei singoli settori produttivi”.

“Intanto, desidero evidenziare che le misure varate dal governo – conclude Giansanti – assicurano un primo e importate sostegno alle imprese agricole che, pur tra tante difficoltà, continuano a lavorare per garantire la sicurezza alimentare dei cittadini”.

 

Sintesi del DL Cura Italia – Fonte: AGRICOLAE.EU

 mpdf

 

Aggiornato alle 11,00 del 15 marzo

INPS: Emergenza Corona Virus.
Proroga della scadenza dei pagamenti verso le pubbliche amministrazioni.

 ComunicatoINPS_14-03 pdf

 

Approvato il “Protocollo di regolamentazione per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”.
Il documento indica le misure di precauzione: si va dagli ingressi in azienda alla gestione delle mense e degli spazi comuni, dai dispositivi di sicurezza alla possibilità di rimodulare le attività fino alla gestione di un eventuale caso di coronavirus.

 Protocollo condiviso

 

Aggiornato alle 11,00 del 14 marzo

Proroga dei termini per i versamenti fiscali del 16 marzo

Il ministero dell’Economia e delle Finanze ha comunicato che i termini relativi ai versamenti previsti al 16 marzo saranno differiti con una norma nel decreto legge di prossima adozione da parte del Consiglio dei Ministri, relativo alle misure per il contenimento degli effetti dell’epidemia di Covid-19. Il decreto legge introdurrà anche ulteriori sospensioni dei termini e misure fiscali a sostegno di imprese, professionisti e partite IVA colpite dagli effetti dell’emergenza sanitaria.

 

Proroga domande PAC: Ok dalla Commissione Europea.

Via libera dalla Commissione europea alla proroga di un mese, dal 15 maggio al 15 giugno 2020, della scadenza per la presentazione delle domande relative ai contributi previsti dalla Politica agricola comune (PAC) per questa campagna. Si tratta di una notizia fortemente attesa dal mondo agricolo, le cui attività sono notevolmente rallentate dai blocchi alla movimentazione imposti a seguito dell’emergenza COVID-19.
È quanto emerge da una lettera inviata oggi dalla Commissione europea, in risposta ad un’analoga richiesta presentata dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali alla fine dello scorso febbraio.
Oltre alla proroga delle domande PAC, la Commissione ha assicurato la più ampia disponibilità ad esaminare le altre richieste presentate dall’Italia, su: tempi di liquidazione degli aiuti PAC relativi alla campagna 2019,  rimodulazione dei programmi di promozione,  proroga delle scadenze relative alle Organizzazioni comuni di mercato del vino e dell’ortofrutta,  rendicontazione dei Programmi di sviluppo rurale.
“Una buona notizia”, commenta la Ministra Teresa Bellanova, “che viene incontro alle sollecitazioni ed esigenze delle aziende. Allo stesso tempo ritengo positiva l’apertura sulle altre richieste inoltrate. Sostenere la filiera alimentare in questo momento è di fondamentale importanza. Per l’Italia e per l’Europa”.

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

 

Aggiornato alle 10,30 del 13 marzo

 Moratoria su mutui e prestiti già operativa

 

Aggiornato alle 8,30 del 12 marzo 

DPCM 11 marzo 2020 – Garantita l’attività agricola e zootecnica  

Firmato il nuovo Dpcm recante ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 sull’intero territorio nazionale, valido dal 12/03/2020 al 25/03/2020.

È prevista la sospensione di attività commerciali, della ristorazione e dei servizi alla persona. Restano garantite le attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.

 DPCM_20200311

 Quali attività restano aperte

 

Aggiornato alle 17,30 del 11 marzo 

Addendum all’Accordo per il credito 2019

Il 15 novembre 2018 Confagricoltura, con ABI e le altre Organizzazioni imprenditoriali, ha sottoscritto l’Accordo per il credito 2019, avente la finalità di migliorare le condizioni di accesso al credito per le PMI operanti in Italia in tutti i settori.

In considerazione dell’emergenza di sanità pubblica, conseguente alla diffusione dell’epidemia del COVID – 19, Confagricoltura, con ABI e le altre Organizzazioni imprenditoriali, ha esteso l’applicazione della misura “Imprese in ripresa 2,0”, di cui all’Accordo per il Credito 2019, ai finanziamenti in essere al 31 gennaio 2020 erogati in favore delle imprese danneggiate dalla anzidetta emergenza epidemiologica.

Conseguentemente, in attuazione della misura “Imprese in ripresa 2,0”, per i finanziamenti in essere al 31 gennaio 2020 le PMI hanno la possibilità di chiedere la sospensione del pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti o l’allungamento.

 

Aggiornato alle 8,30 del 10 marzo

Pubblicato il vademecum “Cosa fare in caso di dubbi” con la collaborazione scientifica di ECDC
I sintomi a cui fare attenzione, i numeri da chiamare, come proteggere i familiari, dove fare il test. Sono questi i contenuti della breve guida pubblicata oggi dall’Istituto Superiore di Sanità e realizzata in collaborazione con lo European Centre for Disease Control e il Ministero della Salute

Il documento è dedicato in particolare alle persone che hanno sintomi tali da suscitare il sospetto di contagio da COVID-19 e che possono trovare in questa guida tutte le informazioni per avere assistenza:

 VADEMECUM_ISS_ECDC_9marzo (1)

 

Estesa a tutta Italia le limitazioni in vigore per le aree più colpite

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il DPCM 9 marzo 2020 recante nuove misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19.
Il provvedimento estende le misure relative alle “aree a contenimento rafforzato” a tutto il territorio nazionale.

 dpcm 9 marzo 2020.pdf.pdf

 

Aggiornato alle 16,30 del 9 marzo 

Il modulo per l’autodichiarazione degli spostamenti

Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha adottato la direttiva ai Prefetti per l’attuazione dei controlli nelle “aree a contenimento rafforzato”.

La direttiva prevede indicazioni specifiche per i controlli relativi alla limitazione degli spostamenti delle persone fisiche in entrata e in uscita e all’interno dei territori “a contenimento rafforzato”:

Gli spostamenti potranno avvenire solo se motivati da esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute da attestare mediante autodichiarazione, che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia.

Un divieto assoluto, che non ammette eccezioni, è previsto per le persone sottoposte alla misura della quarantena o che sono risultate positive al virus.

 modulo_autodichiarazione_spostamenti

 

Aggiornato alle 12,30 del 9 marzo

Chiusura al pubblico dei nostri uffici

Alla luce dei provvedimenti assunti dal Governo per arginare la diffusione del contagio da coronavirus, a tutela dei dipendenti e degli associati di Confagricoltura Bergamo, abbiamo ritenuto opportuno chiudere al pubblico la sede di Azzano San Paolo e quella di Romano di Lombardia, nonché la maggior parte dei recapiti.

Il nostro personale è impegnato a garantire comunque lo svolgimento dell’attività dei servizi inderogabili, assicurando anche un presidio sindacale necessario in questo periodo di particolare criticità. Invitiamo tutti a utilizzare esclusivamente i contatti e-mail e telefonici dei nostri uffici anche per le urgenze e per segnalare difficoltà di qualsiasi tipo nello svolgimento delle attività (ritiri dei prodotti, approvvigionamenti, personale, ecc.).

 

Aggiornato alle 8,30 del 9 marzo

Ocdpc n.646 dell’8marzo 2020. Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili.

La presente ordinanza specifica che le misure di limitazione della mobilità previste dal DPCM 8/03/2020 si applicano alle sole persone fisiche. E’ esclusa ogni applicabilità della misura al transito e trasporto merci ed a tutta la filiera produttiva da e per le zone indicate.

Quanto previsto dal medesimo non vieta alle persone fisiche gli spostamenti su tutto il territorio nazionale per motivi di lavoro, di necessità o per motivi di salute, nonché lo svolgimento delle conseguenti attività.

 26 – OCDPC interpretativa dpcm 8 marzo

 

 

Di seguito il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo:

 DPCM_20200308

I Decreti precedenti (DPCM 1 marzo e DPCM 4 marzo) sono sostituiti dal presente decreto.

Di seguito la nota del Ministero della Salute DGSAF 5086 del 2 marzo 2020 nella quale si precisa che non vi sono al momento evidenze scientifiche della trasmissione del virus SARS-COV-2 dagli animali all’uomo e attraverso gli alimenti e che, quindi, la sicurezza alimentare viene garantita dalle attuali norme, mentre la richiesta di certificazioni in tal senso sono non previste ed, anzi, inappropriate. Nella stessa nota il Ministero chiarisce che nelle zone in restrizione non possano essere differite le attività produttive e zootecniche, quali: raccolta del latte e raccolta delle uova, fornitura di alimenti per animali, fornitura di prodotti di origine animale, materiale germinale e farmaci, raccolta e lavorazione dei sottoprodotti di origine animale, ecc.

 02_03_2020-DirezioneGeneraleSanitàAnimaleFV

 

D seguito il documento predisposto dalla Conferenza delle Regioni che è stato presentato il 4 marzo al Governo finalizzato al superamento dell’emergenza Covid 19. Il testo riprende in larga parte il documento predisposto in sede di Tavolo di Segreteria del Patto per lo Sviluppo di Regione Lombardia e contiene alcuni passaggi specifici per le imprese agricole:

 PRIME PROPOSTE DELLE REGIONI ITALIANE PER UN PIANO STRAORDINARIO DI MISURE PER AFFRONTARE LEMERGENZA CORONAVIRUS

Di seguito il D.L. n. 9 del 2 marzo 2020 con il quale sono state emanate misure urgenti a sostegno delle famiglie, dei lavoratori e delle imprese. Oltre a misure di carattere generale ve ne sono alcune specifiche per il settore agricolo:

 1834SG_DECRETO-LEGGE-N.-9-2020_KZQCX9 (2)

Gli uffici di Confagricoltura Bergamo sono a disposizione per ogni necessità in relazione alle nuove disposizioni

 

Domande e risposte

Mobilità di persone e lavoratori

Posso spostarmi per lavoro? Anche in un altro comune?

Sì, per lavoro è consentito.

In caso di controllo da parte delle autorità, sarà richiesto alle persone di compilare l’autocertificazione indicante i motivi degli spostamenti.

Ai datori di lavoro è richiesto di mettere in atto tutte le misure e le precauzioni per evitare la diffusione del contagio, compreso il mettere in ferie le persone e a limitare l’attività a ciò che non è rimandabile.

Posso uscire dalla Lombardia

Si, solo per motivazioni urgenti ed indifferibili di lavoro e/o salute.

In caso di controllo da parte delle autorità, verrà richiesto alle persone di compilare una autocertificazione indicante i motivi degli spostamenti.

 Se sono fuori dalla Lombardia posso rientrare  (anche in caso di trasporto di merci)??

Si, sono consentiti i rientri al proprio domicilio. In caso di controllo da parte delle autorità, verrà richiesto alle persone di compilare una autocertificazione indicante i motivi degli spostamenti.

 Sono previsti controlli delle autorità?

Sono previsti controlli da parte delle forze dell’ordine, quali ad esempio la Polizia.

Le persone in movimento possono essere fermate ed è richiesta la compilazione di una autocertificazione indicante i motivi degli spostamenti.

Non esiste il divieto di uscire di casa, ma lo si deve fare per esigenze lavorative, sanitarie o di sussistenza (fare la spesa per esempio).

Cosa succede se mi fermano per un controllo e non ho l’autocertificazione?

Qualora non si fosse muniti di autocertificazione, le forze dell’ordine forniranno direttamente il modello dell’autocertificazione da compilare.

Il controllo della veridicità delle autocertificazioni verrà effettuato in un momento successivo.

 Il datore di lavoro deve predisporre una certificazione che attesti gli spostamenti dei lavoratori?

Non è previsto.

È tenuta a compilare l’autocertificazione la persona fisica sottoposta, durante gli spostamenti, a controllo.

 

Trasporto di prodotti agroalimentari, merci e materiali

Si possono trasportare i prodotti agroalimentari?

Il Ministero chiarisce che i prodotti agroalimentari possono entrare e uscire dai territori. L’attività degli operatori addetti al trasporto è un’esigenza lavorativa: il personale che conduce i mezzi di trasporto può entrare ed uscire dai territori interessati e spostarsi all’interno di essi, limitatamente all’esigenza di consegna o prelievo degli stessi prodotti.

 Cosa devo fare per il trasporto di merci e materiali?

È ormai assodato, anche grazie un chiarimento del Dipartimento nazionale di Protezione civile, che è consentito.

Non serve documentazione specifica oltre all’autocertificazione che specifica i motivi degli spostamenti delle persone (l’autocertificazione è per le persone fisiche. Per le merci non servono specifici documenti!)

 Posso uscire o rientrare dalla Lombardia (anche in caso di trasporto di merci)?

Si, solo per motivazioni urgenti ed indifferibili di lavoro e/o salute.

In caso di controllo da parte delle autorità, verrà richiesto alle persone di compilare una autocertificazione indicante i motivi degli spostamenti.

 Possono chiedermi certificazioni particolari (in tema di “emergenza coronavirus”) per la merce che trasporto?

Assolutamente no. Non sono previste certificazioni di dettaglio e ancor meno le cosiddette certificazioni “virus-free”. Vi chiediamo, anzi, di segnalarci richieste “anomale” pervenute da vostri clienti.

 

Clienti e fornitori

Gli alimenti o i prodotti delle aziende agricole possono essere “contagiati” da coronavirus? I clienti possono evitare il ritiro del prodotto?

No. Ad oggi è esclusa l’ipotesi di trasmissione del virus tramite alimenti o prodotti di origine animale e vegetale. Vi chiediamo di segnalarci disdette “anomale” di ordini pervenute da vostri clienti.

 I clienti possono rifiutarsi di ritirare il prodotto in assenza di certificazioni “virus-free”?

Assolutamente no. Non sono previste certificazioni di dettaglio e ancor meno le cosiddette certificazioni “virus-free”. Vi chiediamo, anzi, di segnalarci richieste “anomale” pervenute da vostri clienti.

 I fornitori (ad esempio di altre regioni) possono rifiutare la consegna dei prodotti perché le aziende sono in zona con “mobilità limitata”?

No. Vi chiediamo di segnalarci disdette “anomale” di ordini pervenute da vostri clienti.

 

Per tutta la famiglia

Bar e Ristoranti possono rimanere aperti?

Si, con le persone sempre sedute (non si può effettuare servizio al banco) e chiusura totale dalle ore 18.00 alle ore 6.00

 Pizzerie d’asporto possono aprire dopo le 18?

Si, l’asporto è consentito.

Non essendo prevista la sosta per la consumazione del pasto all’interno dei locali, le pizzerie d’asporto possono restare aperte, contingentando gli ingressi.

 Posso andare a mangiare a casa di parenti e famigliari?

In linea di principio questo non è uno spostamento necessario. A maggior ragione se si tratta di persone anziane, evitate.

La logica è di STARE IL PIÙ POSSIBILE NELLA PROPRIA CASA, per evitare che il possibile contagio si DIFFONDA. Nessuno di noi oggi è IMMUNE!

Non fate i supereroi, ognuno di noi è un possibile veicolo del virus.

 Posso uscire a fare una passeggiata con i bambini?

Sì, in posti dove non c’è assembramento e mantenendo sempre le distanze.

Non è vietato uscire, ma è da evitare il radunarsi in gruppetti.

 Posso andare ad assistere i miei cari anziani non autosufficienti?

Questa è una condizione di necessità. Ricordate però che sono le persone più a rischio, quindi cercate di proteggerle il più possibile.

 Posso andare a fare la spesa in paese?

Sì, è possibile, ma i TUTTI I COMMERCIANTI da oggi sono tenuti a stabilire un NUMERO MASSIMO DI PERSONE che può stare all’interno del  NEGOZIO (sulla base della superficie).

Gli altri devono passare in un secondo momento o aspettare fuori, mantenendo la distanza di un metro gli uni dagli altri.

 I corrieri merci possono circolare?

Si, possono circolare. Non serve documentazione specifica oltre all’autocertificazione che specifica i motivi degli spostamenti delle persone (l’autocertificazione è per le persone fisiche. Per le merci non servono specifici documenti!)

 

Vendite dirette

Posso continuare a svolgere la mia attività di vendita diretta?

Le aziende che effettuano vendita diretta possono esercitare la propria attività.

Il gestore deve garantire (tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali) un accesso alle zone di vendita con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno UN METRO tra loro.

Se le condizioni strutturali o organizzative non consentono il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, le strutture dovranno essere chiuse.

In caso di violazione, la sanzione prevede la sospensione dell’attività.

 Sono previste limitazioni di apertura nei giorni festivi e prefestivi o limitazioni di orario?

Non sono previste né limitazioni né per i giorni festivi o prefestivi e nemmeno di orario.

Se le condizioni strutturali o organizzative non consentono il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, le strutture dovranno essere chiuse.

  

Apicoltori

Posso movimentare le mia arnie da una provincia all’altra o tra regioni?

Assolutamente si. Valgono le regole già riportate nella sezione relative alla mobilità delle persone.

 Nel caso di arnie in regioni diverse dalla Lombardia, posso raggiungerle?

Assolutamente si. Valgono le regole già riportate nella sezione relative al trasporto di merci e materiali.

  

Movimentazione di animali

Posso spostare i miei animali all’interno delle aree della Lombardia o uscire dalla regione?

Assolutamente si, fermo restando la normale adozione delle procedure e degli adempimenti legati all’anagrafe zootecnica.

 

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