Fattorie didattiche: le regole per la riapertura dei centri estivi

E’ stata pubblicata l’Ordinanza di Regione Lombardia n. 555 del 29 maggio 2020, che approva le “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da virus COVID-19. Ulteriori disposizioni”.

L’ordinanza contiene le linee guida che dettano le regole per la riapertura delle fattorie didattiche dal 15 giugno in avanti.

In particolare, per quello che riguarda le fattorie didattiche, l’Ordinanza stabilisce che:

  • Le aziende dovranno presentare, preventivamente all’apertura del servizio, un progetto al Comune (sotto forma di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà) ai sensi di quanto previsto nell’allegato 8, attestando che sono in possesso dei requisiti previsto dal DPCM stesso. Il Comune trasmetterà poi all’ATS competente per territorio l’elenco dei centri estivi approvati.
  • Le aziende dovranno poi sottoscrivere un “patto” con le famiglie per il rispetto delle regole di gestione dei servizi al fine di contrastate la diffusione del virus, seguendo l’allegato 8.
  • Le famiglie dovranno attestare le condizioni di salute dei minori attraverso l’allegato b dell’allegato 8, così come le condizioni di salute del personale e dei volontari che dovranno essere fatte sulla base dell’allegato c dell’allegato 8.

L’ordinanza n. 555 del 29/05/2020 ha disposto inoltre, per i servizi per l’infanzia e l’adolescenza, di “Prevedere un rapporto tra personale e minori:

  • di 1:5 per bambini da 3 a 5 anni,
  • di 1:7 per bambini da 6 a 11 anni,
  • di 1:10 per ragazzi da 12 a 17 anni”.

Per lo svolgimento dell’attività didattica, relativamente al rispetto del rapporto 1/30, è sufficiente che sia presente un operatore in possesso dell’attestato del corso per fattoria didattica ogni 30 minori. Agli operatori “ausiliari” che concorreranno al rispetto del rapporto personale/minori di cui all’ordinanza 555/20, non sarà richiesta la formazione specifica per le FD ma dovranno essere necessariamente formati al fine di prevenire il rischio da contagio Covid-19 . e che pertanto è necessario, tra le altre cose, l’aggiornamento del DVR (documento di valutazione dei rischi).

Nei centri estivi delle fattorie didattiche le famiglie potranno utilizzare il cosiddetto “bonus baby sitting” previsto dall’Inps. Ecco di seguito alcune indicazioni in merito al bonus:

  • non è compatibile con il bonus asilo nido, quindi chi sta già usufruendo di quello non ne ha diritto
  • la famiglia ha diritto ad un bonus di € 1200 (lordi) da utilizzare o per la baby sitter o per il centro estivo
  • vale per i lavoratori del settore privato, con contratti da dipendente o per i lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata, oppure per i lavoratori del settore sanitario, difesa o sicurezza
  • il bonus si può richiedere sul sito dell’INPS e possedere le credenziali di accesso al sito, attraverso il call center dell’INPS o attraverso un Patronato. Dopodichè se viene accettata la domanda, l’INPS accredita il denaro attraverso il Libretto di Famiglia INPS, direttamente a chi l’ha richiesto. Le aziende quindi verranno pagate dalle famiglie.
  • Il genitore dovrà allegare alla domanda di prestazione la documentazione comprovante l’iscrizione ai suddetti centri e/o strutture che offrono servizi per l’infanzia (ad esempio ricevuta di iscrizione, fattura, altra documentazione che attesti l’iscrizione) indicando anche i periodi di iscrizione del minore al centro o alla struttura (minimo una settimana o multipli di settimana), che non potranno andare oltre la data del 31 luglio 2020.

Inoltre dovrà essere indicato anche l’importo della spesa sostenuta o ancora da sostenere.  Nella procedura chi farà la domanda dovrà indicare la ragione sociale e la partita iva (o codice fiscale), nonché il tipo di struttura che ospita il minore, selezionando il codice identificativo tra le seguenti tipologie previste dal nomenclatore:

  • centri e attività diurne (L)
  • centri con funzione educativo-ricreativa (LA) (fattoria didattica)
  • ludoteche (L1)
  • Centri di aggregazione sociale (LA2)
  • Centri per le famiglie (LA3)
  • Centri diurni di protezione sociale (LA4)
  • Asili e servizi per la prima infanzia (LB)
  • Asili nido (LB1)
  • Servizi integrativi o innovativi per l’infanzia (LB2)
  • Servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia: spazi gioco (Lb2.2)
  • Servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia: centri bambini genitori (Lb2.3)

Si consiglia pertanto alle aziende di predisporre una comunicazione per le famiglie, con tutte le informazioni che possono essere utili per poter accedere al suddetto bonus.

Per maggiori informazioni sulle modalità di riapertura potete rivolgervi ai nostri uffici – Francesco Tassetti 035/244480 f.tassetti@confagricolturabergamo.it

 

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